Atto costitutivo e statuto

In data 28 NOVEMBRE 2013 alle ore 19,00 in FOLIGNO presso la sede della costituenda associazione si sono riuniti

§             Associazione “Fermentum” – Foligno via S. Pietro 66/A – C.F. 91045180543 rappresentata dal presidente Rossano Mattioli -omissis-

§             I.T.T. “Leonardo da Vinci” – Foligno via Marconi, 6 – C.F.82001440542 – rappresentata dal delegato Rossano Mattioli -omissis-

§             Centro Servizi Foligno – società cooperativa sociale – Foligno via dei mille ex Foro Boario  – C.F. 02160050544 rappresentata dal presidente  Mirko Speziali -omissis-

§             Polisportiva Disabili Foligno Cooperativa Sociale – Foligno via Campo Senago, 2 – P.I. 01931460545 rappresentata dal presidente Massimo Catarinucci -omissis-

§             Associazione Chiaro Scuro – Foligno via Pascoli, 15 – C. F. 91039310544  rappresentata dal presidente Claudio Stella -omissis-

§             Associazione AGE  – Foligno via G. Ungaretti, 8 – C.F 91030660541 rappresentata dal presidente Maria Chiara Bossi -omissis-

§             Moreschini Alessandra -omissis-

§             Oliva Carla,-omissis-

§             Pieroni Anna Rita, -omissis-

§             Zipeto Daniela, -omissis-

§             Raffaelli Giorgio Mario, -omissis-

per costituire un’associazione senza scopo di lucro

I presenti chiamano a fungere da Presidente Raffaelli Giorgio Mario e da segretario Moreschini Alessandra che accettano l’incarico.

Il Presidente dell’Assemblea illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori dell’iniziativa volta a costituire un’associazione orientata  a promuovere la solidarietà sociale.

L’Associazione nasce dall’esigenza di promuovere sviluppare e realizzare la “città accessibile”, ovvero intesa come sistema di luoghi, servizi, azioni, ed eventi ideati e realizzati per le persone in considerazione di qualsivoglia condizione fisica, psichica sensoriale. Luoghi servizi e azioni privi di barriere architettoniche, sensoriali e della comunicazione, idonei ad offrire a ciascuna persona uguali e pari opportunità, considerando puntualmente ogni particolare situazione di disabilità  motoria, sensoriale o della comunicazione, condizioni psico-fisiche proprie delle diverse età e accadimenti della vita e/o delle storie personali.

In particolare opera in continuità al progetto denominato “adotta una barriera e aiutala a diventare un luogo accessibie a tutti” e attraverso:

la progettazione, la promozione e l’organizzazione di seminari, convegni, incontri, manifestazioni ed eventi anche a carattere ludico, comunque e diversamente modulati in considerazione dei diversi soggetti coinvolti;

la raccolta e condivisione  di informazioni riguardanti normative, strumenti e prassi amministrative e di gestione pubblica, soluzioni e buone prassi;

la ricerca, il sostegno e il coordinamneto di azioni e progetti atti a sviluppare opportunità di promozione ed accoglienza turistica che valorizzano e spendono il sistema urbano inteso come descritto;

lo studio, la promozione il coordinamneto e la realizzazione di attività finalizzate all’eliminazione delle barriere architettonica, sensoriali e della comunicazione, ovvero alla realizzazione di luoghi e opportunità idonei ad offrire a tutte le persone uguali opportunità;

Il presidente dell’Assemblea dà lettura dello Statuto (che si riporta in allegato al presente atto e ne forma parte integrante e sostanziale), che dopo ampia e proficua discussione viene posto in votazione ed approvato all’unanimità.

Lo statuto associativo stabilisce in particolare che l’adesione all’Associazione é libera, che il funzionamento é basato sulla volontà democraticamente espressa dai soci, che le cariche sociali sono elettive e che é assolutamente escluso ogni scopo di lucro.

L’Associazione è denominata “FESTIVAL PER LE CITTA’ ACCESSIBILI” ha sede a FOLIGNO in via PASCOLI, 9 ed ha durata a tempo indeterminato.

L’Associazione non ha fini di lucro.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o  capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

L’Associazione persegue esclusivamente fini di  solidarietà sociale.

Le attività, il funzionamento degli organi sociali e le altre norme che regolano la vita dell’Associazione sono stabiliti dallo Statuto.

Si passa all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo. Vengono all’unanimità eletti:

–              Raffaelli Giorgio Mario – Presidente;

–              Mattioli Rossano –  Vicepresidente;

–              Oliva Carla – Segretaria;

–              Moreschini Alessandra – Tesoriere;

–              Catarinucci Massimo; Speziali Mirko; Bossi Maria Chiara; Pieroni Anna Rita;        Zipeto Daniela; –  consiglieri.

– Al Presidente vengono conferiti tutti i poteri di gestione e di rappresentanza dell’Associazione con firma sociale di fronte a terzi. Gli eletti dichiarano di accettare la carica.

– L’assemblea stabilisce le quote associative annuali in euro 100 (cento) per le persone giuriche, euro 50 (cinquanta) per le persone fisiche oltre i 25 anni di età e euro 25 per le persone fisiche di età inferiore a 25 anni. In considerazione della data del presente atto costitutivo stabilisce altresì che per i soci fondatori e per eventiali adesioni entro il 31/12/2013 la quota è a valere anche per l’anno 2014.

– L’assemblea da mandato al presidente Raffaelli Giorgio Mario di aprire un conto bancario (o postale) a nome dell’Associazione e che ne abbiano la firma il presidente stesso Raffaelli Giorgio Mario e il tesoriere Moreschini Alessandra

Il presente atto consta di 4 pagine, viene letto, approvato e sottoscritto.

Foligno 28 novembre 2013

I soci fondatori

 

 

STATUTO

SEDE, COSTITUZIONE, DURATA, OGGETTO SOCIALE

ART. 1) E’ costituita l’Associazione denominata FESTIVAL PER LE CITTA’ ACCESSIBILI.

ART. 2) L’Associazione ha sede legale a FOLIGNO Via PASCOLI, 9 ed ha durata a tempo indeterminato.

Essa potrà istituire con delibera dell’Assemblea ordinaria sedi secondarie, amministrative, sezioni locali.

La variazione di sede legale deliberata dall’Assemblea ordinaria dei soci non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

ART. 3) L’Associazione non ha fini di lucro.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o  capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge o effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima struttura unitaria.

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 4) L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

L’associazione opera in continuità con il progetto denominato “adotta una barriera e aiutala a diventare un luogo accessibile a tutti” e nasce dall’esigenza di realizzare, sviluppare, e promuovere la “città accessibile” ovvero intesa come sistema di luoghi, servizi, azioni, ed eventi ideati e realizzati per le persone.

Luoghi servizi e azioni privi di barriere architettoniche, sensoriali e della comunicazione, idonei ad offrire a ciascuna persona uguali e pari opportunità, considerando puntualmente ogni particolare situazione di disabilità  motoria, sensoriale o della comunicazione, condizioni psico-fisiche proprie delle diverse età e accadimenti della vita e/o delle storie personali.

La città intesa come manufatto per garantire a tutti uguali opportunità nell’accesso e nella fruizione di ogni luogo, servizio, azione, ecc.

In relazione alla città intesa così come descritto al punto 2 l’Associazione:

progetta, promuove e organizza attività culturali, di sensibilizzazione e di sperimentazione sui temi di interesse della stessa associazione quali mostre, convegni, conferenze, festival, spettacoli teatrali e musicali, laboratori, attività ludiche, attività editoriali, eventi vari;

studia, ricerca, raccoglie, condivide, elabora, divulga, promuove e sostiene con i mezzi e nei modi di volta in volta ritenuti più efficaci e opportuni, informazioni riguardanti normative, strumenti, prassi amministrative e/o di gestione pubblica, soluzioni e buone prassi, ipotesi sia normative che tecniche idonee a realizzare e/o rendere strutturali le “città accessibili” e in particolare i luoghi, i servizi e  le azioni che la compongono e la qualificano;

studia, ricerca, sostiene realizza e/o coordina azioni e progetti atti a sviluppare opportunità di promozione ed accoglienza turistica che valorizzano e spendono il sistema urbano come “città accessibile” così come descritto;

studia, promuove, coordina e realizza attività finalizzate all’eliminazione delle barriere architettonica, sensoriali e della comunicazione, ovvero alla realizzazione di luoghi e opportunità idonei ad offrire a tutte le persone uguali opportunità;

può supportare e aderire ad eventi ed azioni che nelle modalità di svolgimento di altre e proprie specifiche missioni aderiscono ad un modello di “città accessibile” così come descritto;

può aderire ad enti e associazioni nazionali connessi allo scopo sociale.

SOCI

ART. 5) L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. L’associazione può inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati. L’associazione può avvalersi di tali prestazioni con le modalità e forme  conformi alla legge.

ART. 6) Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le società, associazioni ed enti che intendono contribuire al raggiungimento esclusivo dei fini di solidarietà sociale previsti dal presente Statuto e che siano in possesso dei seguenti requisiti:

condividere gli scopi e la finalità dell’Associazione;

accettare il presente Statuto ed i Regolamenti Interni.

La partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.

Le organizzazioni pubbliche e/o private partecipano nella persona di un loro rappresentante.

ART. 7) Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed a tutti spetta l’elettorato attivo e passivo.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 10. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

I nominativi dei soci  sono annotati nel libro soci dell’Associazione.

Tutti gli associati regolarmente iscritti, ad eccezione dei soci minorenni, possono intervenire con diritto di voto nelle Assemblee per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

ART. 8) Per essere ammessi a socio è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

indicare nome e cognome, o denominazione per le persone giuridiche, luogo e data di nascita, luogo di residenza;

dichiarare di aver preso visione e di  attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda.

In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi trenta giorni, all’Assemblea Ordinaria la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.

ART. 9) I soci, sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo, ed all’osservanza dello Statuto, e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli ordinari.

ART. 10) Lo status di socio si perde per recesso, dimissioni, morosità o esclusione. I soci sono espulsi per i seguenti motivi:

quando non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto, dei Regolamenti Interni, o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

quando si rendano morosi del pagamento della tessera e delle quote sociali. La morosità viene stabilita dal Consiglio Direttivo nei confronti di quei soci che risultino inadempienti, anche dopo un richiamo, al versamento della quota associativa o d’ingresso;  quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione ovvero assumano comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome.

Le espulsioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 11) Gli organi dell’Associazione sono:

L’Assemblea dei Soci;

Il Consiglio Direttivo;

Il Presidente;

Il Collegio dei Revisori, o un Revisore Contabile unico, solo se istituito dall’assemblea o obbligatorio per legge.

ART. 12) L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’Associazione.

All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto ad intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

All’assemblea ordinaria dei soci spettano i seguenti compiti:

discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;

eleggere e revocare i membri del consiglio direttivo e degli altri organi dell’associazione;

approvare le linee generali del programma di attività dell’associazione;

deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale e su ogni altro argomento ordinario per cui sia chiamata a decidere;

All’assemblea straordinaria spettano i seguenti compiti:

deliberare sullo scioglimento dell’associazione;

deliberare sulle proposte di modifica dello statuto associativo.

La comunicazione della convocazione deve essere effettuata in forma scritta con qualunque mezzo (consegna brevi manu, lettera, e-mail, fax) purchè vi possa essere un riscontro scritto dell’avvenuta comunicazione, contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’Assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale Assemblea di seconda convocazione.

ART. 13) L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Per motivi particolari il bilancio consuntivo può essere approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è convocata ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio Direttivo da almeno 1/10 (un decimo) dei soci regolarmente iscritti o da almeno 1/3 (un terzo) dei Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un  Presidente nominato dall’Assemblea stessa il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare al regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire in Assemblea.

Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario, ed eventualmente dagli scrutatori in caso di votazioni.

ART. 14) Per la validità delle delibere assembleari, si fa riferimento all’art. 21 cod. civ.

L’assemblea ordinaria sarà  regolarmente costituite con la presenza di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto. L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i ¾ (trequarti) degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, si rinvia a quanto previsto dal successivo articolo 29.

ART. 15) Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, la votazione avviene a scrutinio segreto.

Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, secondo comma, del codice civile.

ART. 16) Il Consiglio Direttivo è composto da 9 (nove) consiglieri eletti dall’Assemblea fra i soci, e resta in carica per tre esercizi.

I membri del Consiglio sono rieleggibili. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti; il consigliere così eletto rimane in carica fino alla successiva assemblea che può ratificare la nomina.

Nel caso in cui l’Assemblea dei soci non abbia provveduto ad individuare le realative cariche al momento delle elezioni, nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, il VicePresidente, il Segretario e il Tesoriere.

ART. 17) Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente.

Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti; le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.

ART. 18) Il Consiglio Direttivo :

redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;

cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

redige i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;

nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti, personale ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;

delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci;

determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;

svolge tutte le altre attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.

ART. 19) Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 (due terzi) dei membri e comunque almeno una volta ogni tre mesi.

La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno otto giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente.

ART. 20) Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale.

Egli presiede e convoca il Consiglio Direttivo; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente.

Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

Il Presidente convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

ART. 21) Il Segretario cura l’attività amministrativa dell’associazione. Tiene aggiornati i libri sociali (verbali assemblee, consiglio direttivo, registro degli associati) e cura la corrispondenza dell’associazione.

Il Tesoriere tiene aggiornata la contabilità ed alla conservazione della relativa documentazione,  tiene i registri contabili, cura gli incassi ed i pagamenti dell’associazione in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

ART. 22) Il Collegio dei Sindaci Revisori, qualora istituito dall’assemblea o obbligatorio per legge, si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea anche tra persone non socie.

Il Collegio dei Sindaci Revisori elegge, nella sua prima riunione, nel suo seno un Presidente che convoca e presiede le riunioni.

Il Collegio dei Sindaci Revisori, o il Revisore Contabile unico: – controlla l’amministrazione dell’Associazione ; – vigila sull’osservanza delle leggi del presente Statuto e del Regolamento Interno; – accerta la regolare tenuta della contabilità e dei libri contabili e della loro corrispondenza al bilancio.

Il Collegio dei Sindaci Revisori, Revisore Contabile unico, può, nell’ambito delle sue funzioni, assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

I Sindaci Revisori, Revisore Contabile unico, durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 23)

Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:

dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio;

eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

dai contributi annuali e straordinari degli associati;

dai contributi dei privati;

dai contributi dell’Unione Europea o di organismi internazionali , dello Stato, degli enti o istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;

da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

entrate derivante  da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo sociale;

proventi derivanti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di modico valore.

Art. 24) Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione, e le quote straordinarie, rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio. Non costituiscono pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, e non sono in alcun caso rimborsabili o trasmissibili.

SCRITTURE CONTABILI  E BILANCIO

ART. 25) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonché il Libro dei soci all’Associazione.

I libri dell’Associazione sono consultabili al socio che ne faccia motivata istanza; le eventuali copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

ART. 26) Il bilancio dell’Associazione, comprendente l’esercizio sociale  che va dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno, deve essere presentato  dal Consiglio Direttivo entro il trentuno marzo dell’anno successivo, e approvato dall’Assemblea ordinaria dei soci entro il 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Il Bilancio, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

ART. 27) Indipendentemente dalla redazione del bilancio annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 28) Lo scioglimento dell’Associazione deve essere  deliberato dall’Assemblea dei soci con il  voto favorevole di almeno i ¾ (tre quarti) degli associati.

ART. 29) In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre associazioni operanti in analogo settore, o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito, se obbligatorio per legge, l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 23/12/96 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 30) Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.

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