DUE GIORNI AL FESIVAL: TANTI LINGUAGGI, UNA PERSONA

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Buongiorno, due giorni al festival.
Le parole scritte come queste che leggete alla fine sono un disegno che per convenzione evoca un manufatto, un’azione, un’emozione, un luogo, ecc.
Ma può succedere che per qualcuno la grafica di quelle parole non abbia questo potere evocativo e allora un codice che più direttamente indica il proprio significato può diventare un modo più efficace ed universale di comunicare. La Comunicazione Alternativa Aumentativa – CAA – è anche questo.

Comunicare con la CAA, in braille, LIS, tattile, vocale, con le luci, i profumi… le persone non hanno uno standard, comunicare con linguaggi diversi è comunicare a tutti.

Il programma del festival, per la partecipazione alla giornata di formazione del 23 l’ordine degli architetti riconosce 6 cfp, l’ordine degli ingegneri 3, qui.

Nell’immagine di questo post la silhouette in colore bianco di sei mani che a scalare indicano con le dita i numeri da 5 a zero, ciascuna su di una fascia verticale di colore diverso, da sinistra verde, blu, viola, rosso, arancio, giallo. In alto, in bianco sulle fasce colorate e al di sotto di una scritta più in grande, la frase: festival per le città accessibili 2016: andare ovunque, andare tutti” – Foligno palazzo Trinci 23 e 24 settembre.
Sovrapposta alle silhouette delle mani che indicano i numeri 5, 4 e 3 quella della mano che indica lo zero, come ad annullare i tre giorni passati dell’ideale conto alla rovescia.
Nella parte bassa della grafica la versione in CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa) della frase scritta in bianco, in grande, in alto. In ciascuno di 8 riquadri a fondo bianco un disegno stilizzato al tratto rappresenta ciascuna delle 8 parole trascritte nella parte alta dei riquadri stessi: due giorni al festival per le città accessibili.

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