NOTIZIE COME BUON AUSPICIO

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Nel post “AUGURI ACCESSIBILI” i nostri auguri per le feste che la mitica vecchietta a cavallo della scopa si appresta ormai a portare via e qui gli auguri per l’anno ancora quasi nuovo.

Ma nulla di meglio che iniziare l’anno nuovo con qualche notizia a mo’ di buon auspicio.

Le date sono fine 2011, 2013 e fine 2014 ovvero pochi giorni fa.

Potrebbero sembrare date lontane tra di loro ma a ben vedere le tre agenzie sono legate dal filo di un’unica narrazione. Pensare “accessibile” può essere promozione culturale, un buon investimento economico, può generare nuova occupazione … e alla fine contagiare di accessibilità.

Il luogo è Genova. La prima notizia è dell’ottobre 2011. A piazza Caricamento è per la prima volta allestito e visitabile “Dialoghi nel buio”:” …un viaggio nel buio alla riscoperta dei sensi, per imparare a ‘vedere’ in modo diverso e in una condizione assolutamente nuova. Questo è Dialogo nel Buio…”

L’allestimento viene smantellato a giugno 2012, nasce in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano nell’ambito del progetto internazionale Dialogue in the dark .

La seconda notizia è datata maggio 2013. In una chiatta ormeggiata al Porto Antico, proprio di fronte al “Galata” Museo del Mare il percorso multisensoriale “Dialoghi nel Buio” ha una straordinaria sede stabile.

Genova è la 21esima città nel mondo ad offrire questa opportunità. Un percorso esperienziale prezioso e stimolante per le scuole, i tecnici e la città tutta, di promozione culturale e turistica, e infine opportunità economica e occupazionale tout court e in particolare per le persone non vedenti, indispensabile il loro know-how nel ruolo di accompagnatrici e accompagnatori.

Ma “fare accessibile”, chiave fondamentale per l’esigibilità di ogni diritto compresi quelli alla cultura e allo svago, provato strumento di promozione economica e occupazionale, alla fine contamina di accessibilità.

Ha la data del 28 dicembre da poco trascorso l’ultima notizia: “…Genova, vasche accessibili, grazie ad ascensori e scivoli… oltre a quella tattile, dove i visitatori possono sfiorare le razze, che si lasciano toccare nuotando a pelo d’acqua… ecco il biglietto da visita dell’acquario di Genova, statuario e fruibile da tutti i visitatori.”
E l’accessibilità diventa anche la chiave per una accordo con l’Ospedale pediatrico “Gaslini” che due volte al mese varca le porte dell’acquario per una giornata “terapeuticamente diversa” per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

Le belle storie portano in se altre belle storie.
Noi, quelli “per le città accessibili” abbiamo un sogno nel cassetto. Dialogue in the dark, il progetto patner di Dialoghi nel Buio, fa capo a “dialogue social entreprise” e già dai tempi di “giochiamo in tutti i sensi” che accarezziamo l’idea di replicare un’altra delle loro proposte, “Dialogue in silence”.

Potrebbe essere una proposta formidabile e unica per la città di Foligno e per questo territorio. Come è successo a Genova occasione di promozione, di sviluppo economico e opportunità occupazionale…

 …ma è una cosa troppo grossa per noi, date un’occhiata, e se la febbre di accessibilità dovesse essere proprio alta provate a contattarci, magari insieme ci riusciamo, buona anno!

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