BABBO NATALE UMARELLS?

Pranzi solidali e raccolte fondi nei giorni all’insegna della bontà provvisoria che precede il chi se visto se visto dei botti di capodanno.
La notizia con cui salutiamo l’anno vecchio e che ci aiuterà a verniciare di nuovo il successivo potrebbe essere il via libera del governo al Codice Unico per le persone con disabilità, progetto inserito dentro il decreto Semplificazione (link).

Magari sarà utile e forse persino fondamentale per “armonizzare, organizzare e riformare l’intera disciplina in materia, assicurando finalmente alle persone con disabilità tutele effettive e concrete” come ha dichiarato il ministro Lorenzo Fontana, ma in tutta franchezza sotto l’albero mi sarebbe piaciuto ancor di più un “Codice Unico delle persone normodotate e neurotipiche”.

Un vecchio slogan della UILDM (link) declamava “decide chi progetta”.
È vero che poi chi progetta si appella alla diversa volontà della committenza, la committenza ai vincoli economici e tutti in coro magari a quelli delle sopraintendenze…
…ma resta il fatto che “disabili tutti, disabile qualcuno o disabile nessuno” come diceva quella campagna di informazione (link) e come misura con copernicana puntualità l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute salute) (link), non è una abilità che manca, ma un contesto che ignora che possa mancare.

Ultimamente è un florilegio di atleti paralimpici, chapeau a loro e alle loro imprese, ma l’augurio che ci piace di più, non è di essere campioni, ma di potere essere tutti, senza distinzioni “normali”.
Così recuperiamo dall’anno che sta andando in pensione, un’immagine da mostrare a quello nuovo ormai alle porte. È l’immagine della recinzione di un cantiere catturata per noi dal prezioso amico Giovannone, architetto in Stoccolma.

Semplicemente un cantiere per il rinnovo di un’area della città. Mezzi e operai al lavoro, è un classico forse mondiale, attirano la curiosità di chi passa e chi passeggia e così il cantiere ha predisposto un’area per poter osservare comodamente i lavori in corso.

Se a curiosare sono persone anziane pare che siano allora “umarellls”. C’è anche un blog (link) che di questi osservatori (perlopiù scettici e tendenti al critico) accoglie e raccoglie immagini fotografiche e commenti e ha sfornato caldo caldo il calendario “ufficiale” 2019 (link)

Pare che un po’ tutti, prima o poi, si sia un po’ umarells, ed è un diritto piccolo piccolo e forse persino inutile, ma in quel cantiere a Stoccolma hanno realizzato una rampa perché anche quel piccolo diritto sia esigibile da tutti.

Buone feste e arrivederci nel 2019
Giorgio Raffaelli

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Login

Lost your password?