NAVIGARE A VISTA, MA ANCHE NO

Ancora una volta mi capita di sentire da una persona amica che il servizio sanitario gli ha negato la carrozzina a trazione elettrica perché (a dire del servizio medesimo) ha problemi alla vista. Così succede che per il servizio che “si prefigge, attraverso l’erogazione gratuita di protesi ed ausili, di concorrere al miglioramento delle loro (n.d.r. i cittadini disabili) condizioni di vita e di salute” (leggo sul sito ufficiale), anziché un paio d’occhiali e una carrozzina viene più facile utilizzare il secondo handicap per soprassedere alla concessione degli ausili per superare il primo.

Ma forse ha ragione la ASL, chi ha problemi di vista o addirittura non ci vede per nulla una carrozzina elettrica non la può guidare, casomai potrebbe fare il navigatore nelle corse di rally. È il progetto M.I.T.E.,acronimo della parola “insieme” in quattro diverse lingue: tedesco, italiano, inglese e francese, Miteinander, Insieme, Together, Ensemble (link)  che ora è anche in un film (link): “il Circuito”, l’ultimo lavoro di Daniele Costa.

Il video parte dalla storia di Elisa Moscato, non vedente, e documenta durante una gara di rally le sue modalità di ridefinizione spaziale e le esigenze interpretative del mondo che la circonda.

Ed è invece il cinema ad essere senza barriere con ASFF, il festival cinematografico curato da persone che si riconoscono nella condizione autistica (link), è stato al MAXXI a Roma e sempre lo scorso fine settimana a Biella con “Cinemautusmo” (link), proiezioni con audiodescrizione e sottotitolazione, necessari alle persone con disabilità visiva e uditiva, ma anche con il sistema di adattamento ambientale noto come Friendly Autism Screening.

Luci in sala non del tutto spente, suoni leggermente più bassi, libertà di movimento durante la proiezione, possibilità di portare cibo specifico da casa, assenza di pubblicità commerciale prima del film, accorgimenti utili a far vivere senza problemi l’esperienza cinematografica anche a chi presenta disturbi dello spettro autistico o altre disabilità, ma certamente graditi anche a persone senza disabilità.

Con le stesse modalità “autism friendly”, proseguirà invece fino al 20 gennaio a Cremona la rassegna “FiloCineKids” (link).

Presentate ieri mattina a Ferrara le linee guida per l’accessibilità degli esercizi commerciali (link) . Abbiamo dato una scorsa veloce e in verità, soprattutto per essere la città che ha nomina di grande accessibilità, ci è parsa un po’ ridondante sul tema accessibilità motoria, rampe, larghezze, altezze ecc.. Noi ci siamo fatti l’idea che sia meglio porre l’assicella un po’ più in alto di una rampa o di un abaco di quote che poi le persone sono tutte diverse (link)

Nel nostro flayer “Andare ovunque, andare tutti” del 2016 l’assicella l’avevamo posizionata così

Se nei centri storici ascrivere davvero l’accessibilità è certamente il privato aperto al pubblico, nella mobilità più in generale il segnale della disattenzione più che rispetto alle persone disabili alle persone tutte, sono certamente le rotatorie.

A lanciare l’allarme è Tullio Frau persona non vedente che vive a Pordenone
(link)  “Per noi attraversare una rotatoria con il solo ausilio del nostro bastone è praticamente impossibile… invece si continuano a togliere i semafori per sostituirli con rotonde, che soddisfano solo le esigenze degli automobilisti … Noi vogliamo essere autonomi e poter raggiungere il centro a piedi senza rischiare la nostra incolumità”.
Il proliferare delle rotonde forse meriterebbe uno studio sociologico
A spanne risulta curioso questo impegno per migliorare la mobilità di chi si muove senza sforzo, comodamente seduto, protetto e termoregolato, a scapito di chi si sposta con le proprie forze, a piedi e alle intemperie: “50 o 60 metri di più – che possono diventare anche 100 e oltre nel caso di rotatorie di grandi dimensioni – non comportano una fatica uguale per tutti” (link)

Conclusi gli impegni a Fermo con Riabita-accessible (vedi news scorse) il testimone dell’Accessibilità passa a Milano (link). Oggi pomeriggio, mercoledì 21 novembre, dalle ore 14:00 alla Triennale di Milano, Teatro Agorà, nell’ambito di Urbanpromo. Guidati dal coordinatore del progetto Città Accessibili a tutti di INU, Iginio Rossi, in collaborazione con diverse agenzie nazionali che fanno capo alle persone con disabilità e dal CERPA prosegue il cammino che porterà nel 2019 alla definizione delle linee guida per le città accessibili che saranno proposte a livello nazionale.

Tempo fa insieme a Pierluigi Mingarelli, ideatore e animatore di Festa di scienza e filosofia di Foligno avevamo aperto una riflessione sulla comunicazione della matematica alle persone cieche, tempo dopo anche un amico tipografo presso la Banca d’Italia ci aveva coinvolto nell’impegno dell’importante istituto per rendere accessibili a tutti le proprie pubblicazioni in particolare per formule, grafici ecc.

Almeno una parte di queste difficoltà sembrerebbero risolte grazie all’impegno del gruppo di lavoro coordinato dalla professoressa Anna Capietto, docente di Analisi Matematica e referente per la disabilità del Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino (link).

In pratica, preso un testo qualsiasi (anche antico) e trasformato, con una buona scansione e con un apposito software, in LaTex, si applica il codice «Axessibility» (con un semplice «copia-incolla») e le formule nel pdf corrispondente diventano immediatamente leggibili da tutti, persone con o senza disabilità visive. In questo modo, la tecnologia «assistiva» diventa «inclusiva» e – ecco il valore straordinario dell’invenzione – cade una barriera di linguaggio: il vedente crea un testo matematico percepibile subito alla persona con difficoltà di vista , ma il processo avviene esattamente anche al contrario, in uno scambio di conoscenze paritario. E il metodo («gratuito», sottolineano i ricercatori) può essere facilmente appreso e usato da chiunque, a partire dalle scuole medie (link).

E a Roma accessibilità si coniuga anche con altri toni (link). L’acronimo è FRA e sta per Fiera del Regalo Accessibile, perché oltre l’accessibilità motoria e sensoriale pesano per una accessibilità davvero universale anche i fattori economici. Artigianato creativo, Editoria, Arte & Musica, con illustratori/trici, pittori/trici, artisti/e e naturalmente Food & Prodotti Bio, tutto rigorosamente al di sotto dei 50 euro di costo a Roma. Dal 15 al 16 dicembre, via Della Bella Villa, fermata Alessandrino metro C.

E se qualcuno dovesse pensare che il fattore economico non pesa sull’accessibilità, in un territorio che sembrerebbe lontano da oggettistica, manufatti e regali, la modesta condizione economica risulta come fattore che genera handicap anche nel mondo dell’istruzione (del resto don Milani e i suo ragazzi ne avevano un quadro ben chiaro – link – nell’immagine qui sopra l’aula della scuola di Barbiana).

Da #truenumbers questo svantaggio tradotto in cifre è calcolato per il nostro paese come pari al 9,6 % (link) , meno della media mondiale ma comunque significativo.

A Perugia saranno installati 7 semafori con segnalatore acustico (link), scautismo e disabilità è stato a Treviso il 17 scorso (link), “Gli ausili come strumenti di cittadinanza” sarà invece il 12 dicembre a Bologna con una lezione magistrale di Giampiero Griffo (link)

Chiudiamo alla faccia dei bagni accessibili che ancora ci capita di incontrare

rifacendoci gli occhi (e la speranza) osservando le immagini dei servizi allestiti dal Centre Parcs nei suoi villaggi del Regno Unito, Sherwood, Elveden, Longleat e Whinfell Forest.

Il fornitore è Changing Concepts (link), i manufatti in gran parte prodotti da Ropox (link) e Guldman (link).
Appuntamento per le prossime news il primo mercoledì di dicembre, giorno 5.

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