INTER LEGĔRE

…vedere le cose dal punto di vista di renderle il più accessibili possibile a tutti è un’area della vita spesso trascurata ma molto eccitante. Esiste un enorme potenziale di miglioramento dei nostri ambienti costruiti che, direttamente o indirettamente, porterà benefici a tutti noi. Ti invitiamo a usare tutta l’immaginazione, la tua intelligenza e tutti i tuoi sensi con le idee e i concetti di Accessibilità, quindi guardarti attorno e osserva quali cambiamenti, piccoli e grandi, potrebbero essere fatti per rendere ovunque più sicuro e più accessibile per tutti..”

Non è la dichiarazione di un politico nostrano (perlopiù impegnati in tutt’altre esortazioni, ma questa è un’altra storia… o no?) magari in occasione dell’inaugurazione di una delle spiagge “accessibili” che compaiano in questi giorni sui media, ma è un stralcio dalla dichiarazione dell’impegno per l’accessibilità della città di Auroville (link) che quest’anno compie 50 anni dalla sua fondazione.

Era il 28 febbraio 1968, portando ciascuno una manciata di terra dalla propria nazione circa 5000 persone di 124 paesi del mondo e 23 stati indiani si incontrarono su un altopiano della costa meridionale dello Stato indiano di Tamil Nadu. Così è stata fondata Auroville … La città di Auroville è un caso unico al Mondo… è stata riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si basa sulla proprietà collettiva ed è energeticamente autosufficiente…” (link) http://www.beppegrillo.it/auroville-la-citta-senza-politica-e-religione/

Quelle manciate di terra provenienti da paesi diversi oggi sono conservate in un’urna di marmo nell’anfiteatro di una città/comunità, forse l’unica, ad avere “…un obiettivo comune che unisce tutti: l’intenzione di cambiare il proprio scopo nella vita…” (link)

Tempo d’estate e di viaggi, magari l’occasione anche per conoscere Auroville, qui (link) in una intervista/testimonianza di un volontario italiano.

Ma siamo al primo giorno di agosto e dunque tutti in spiaggia.

Tutti?

Tornando alle agenzie che quasi quotidianamente celebrano l’apertura di stabilimenti balneari “accessibili” (link) ci sembrava quasi di si, sennonchè abbiamo voluto cercare in rete qualche altro dato (link). Prendendo per buono un dato del 2014 le imprese concessionarie sarebbero 30mila, supponendone 6000 già accessibili (vorrebbe dire che passeggiando sul lungomare ne dovreste osservare ogni 5 almeno una accessibile?) ne rimarrebbero 24000 il che vuol dire, immaginando che ogni giorno di tutti i giorni dell’anno un’agenzia ci racconti di una nuova spiaggia che diventa accessibile, per le pari opportunità di balneazione occorrerebbero 65 anni… pardon, i dati erano del 2014, da ora 61.

A Passariano di Codroipo (Udine), Chiara Sideri ha interpretato in LIS un brano al concerto di Ermal Meta a villa Manin (link).  «Da bimba ero l’orecchio dei miei genitori sordi, ora mi batto per tutti» (link)

Mentre in effetti ci stavamo domandando se la “ciclabile dei sogni” sul lago di Garda fosse pensata “for all” una seconda inaugurazione ci fa ben sperare (link)

Anche la moda spesso è “inaccessibile” (link): “Chi non ha mai visto un vestito molto bello ma impossibile da indossare in autonomia… la moda non è sempre adatta alla vita di tutti i giorni, in particolare poi se dovesse applicarsi alla quotidianità di persone con bisogni legati ad una qualsiasi forma di disabilità” (link).

A Foligno, dalla collaborazione tra il Laboratorio di scienze sperimentali, La Usl2Umbria, il dipartimento di matematica informatica dell’università di Perugia, un laboratorio rivolto ai ragazzi con difficoltà di apprendimento, in particolare con problemi di discalculia e affetti da sindrome di Down (link).

E ha una firma anche Folignate (Stefano Zuccarini, prima persona con disabilità pilota acrobatico di aliante al mondo ospite al Festival per le città accessibili 2016 link), l’accordo Aero Club Italia e Comitato Paralimpico per lo sviluppo di discipline aeronautiche paralimpiche (link).

Dal Politecnico di Milano un gioco per “allenare” il senso del tatto (link). Si chiama “Tactivity” è stato studiato con i pazienti non vedenti, che hanno confermato l’importanza dell’imparare giocando.

…Una città che privilegia l’utilizzo dello spazio pubblico nella maniera più accessibile a tutti è una città a misura d’uomo e, quindi, è più vivibile e più attraente per turisti e attività economiche. Ormai lo hanno sperimentato in tutto il mondo, ma in Italia si continua a pianificare, e a gestire, le città, come se fossero immensi parcheggi, mortificando gli spazi della socializzazione e della convivialità, facendo perdere ai cittadini l’esperienza di vivere l’ambiente urbano…” (link). Sono parole di Raffaele Di Marcello, presidente dell’Ordine degli Architetti di Teramo nell’articolo “Ripartiamo dalla città del pedone e della bicicletta”

E sembra persino un discorso “intelligente” non fosse che ultimamente l’aggettivo sembri più appannaggio di manufatti che di persone.
Dopo la valigia targata Piaggio, ne abbiamo parlato nelle news n.33 (link), la compagnia area olandese KLM sperimenta la valigia intelligente “Car-E” (link). Legge la carta di imbarco e vi guida all’imbarco, ma se volete mangiare un boccone, fare shopping o usare i servizi igienici, bontà sua, vi segue docilmente auto aggiornando il percorso.

E non solo, Car-E parla in CAA, pardon, comunica con tutti indifferente a qualsiasi lingua “attraverso una serie di suoni non verbali famigliari a chiunque, accompagnati da eloquenti animazioni sul display” (link).

Intelligente e “for all” anche la confezione messa a punto dai team Microsoft per Xbox Adaptive “una confezione con più strappi e ganci possibili, posizionando tutti gli accessori in posizioni facilmente accessibili” (link).

E a Foligno, che è la città da dove lanciamo queste news, sono iniziati i lavori per la  fondazione dei “Pali intelligenti”, la voce più cospicua dell’impegno economico dell’Agenda Urbana.
…va beh, supponendo che per i pali intelligenti non sia troppo stupido il vecchio e banale impegno di illuminare, vuol dire che in futuro leggendo un buon libro alla luce di un lampione potremmo intrattenerci disquisendo intelligentemente con… il palo!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Login

Lost your password?