RICORDARE IL FUTURO

“Babbo” Natale e la vecchia Befana, il cui il grado di parentale non è noto, sono ormai passati e con loro va scemando l’abbondanza di dolci, dolce bontà, solidarietà diffusa e buoni proponimenti. L’anno nuovo, dopo il primo friccicorio dello spumante, si avvia alla normalità ignaro, per ora e salvo qualche prima riflessione di “radio rai tre”, dì capitare 50 anni giusti dopo il 68′.
Di quell’anno e di quegli anni abbiamo raccolto l’invito a non dimenticare Rosanna Benzi che a Genova vedeva (e un po’ anche noi con lei) il mondo a rovescio riflesso nello specchio del suo “scaldabagno”, il polmone d’acciaio che non le impedì di scrivere due libri e dirigere una rivista. Sulle nostre news (edizione precedente presso il Daily Slow) raccontammo un po’ di quelle storie a febbraio 2016 (link) e ora abbiamo raccolto e raccogliamo l’invito di Stefania Delendati su Superando “non perdiamo il vizio di ricordare Rosanna” (link).

E auspicando che nella normalità di questo 2018 ancora praticamente nuovo ci sia finalmente l’attenzione alle piccole cose andiamo con una news che news non è. Porte e portoni portano con se, bene che vada, un fastidioso scalino dovuto alla necessità di creare una “battuta”, una piccola (ma non sempre) barriera perlopiù presentata come inevitabile… ma non è così. Tecnici ed esperti, sebbene avari nel metterle in pratica, avranno certo anche altre soluzioni ma intanto prendete nota. Si chiama “Alumat” di cognome “sottoporta magnetico” (link).

In pratica la barriera c’è, ma resta incassata nel pavimento per innalzarsi solo quando l’infisso, chiudendosi, la fa innalzare grazie ad un mirabolante effetto magnetico.

E installare una soglia “alumat”, una planimetria tattile dell’albergo, un centralino che con il sistema “Accessible Light” parla e ascolta le persone sorde, realizzare una “calming room” o qualche indicazione in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), oltre a qualche cliente in più potrebbe valere i contributi fiscali del “bonus alberghi” (link), 60 milioni di euro per interventi anche di abbattimento delle barriere architettoniche.


Fiamma Satta torna sul tema della carrozzina (link) “…una sedia a rotelle non è un marchio di infamia, non è contagiosa, non morde e non imbruttisce le persone. Le rende solo speciali.” Da ormai vecchio coabitante con rotodeambulanti vari e assortiti, piuttosto che “speciali” mi sarei aspettato un “normali”…

Luca Spaziani, persona disabile, appassionato e consumatore di hi tech, visti i giorni pre elettorali, sollecita la politica “…se è vero che la densità e la qualità di tecnologie disponibili nell’ambiente circostante rappresenta uno dei fattori che l’Oms identifica come “barriere” o “facilitatori” … allora una politica attenta all’innovazione dovrebbe anzitutto favorire la diffusione di un’adeguata cultura del digitale in tutti gli strati della società” (link
Ma tra le mirabolanti dichiarazioni pre elettorali, segnala Francesco Riccardi per l’Avvenire, “Tante promesse e un vero scandalo. Invalidi dimenticati” (link).  “Finora, infatti, nessun partito politico ha lanciato un tweet o uno slogan in questa direzione, e neppure un leader ha volto lo sguardo alla categoria dei disabili…” (e sarebbe politica anche, oltre la celebrazione degli ori delle atlete e degli atleti paralimpici, battersi per una Olimpiade, una e inclusiva… ma questo, forse, è un altro discorso).

In Cina il sistema di mezzi di trasporto pubblico sarà più agevole per le persone disabili e in età avanzata, entro il 2020 si dovranno produrre e allestire autobus per il trasporto di persone disabili in carrozzina, che dovranno essere dotati di dispositivi per facilitare la salita di tutti passeggeri disabili… gli enti locali dovranno adottare politiche per permettere ai cani guida di salire sui mezzi pubblici e migliorare ulteriormente il sistema di comunicazione, tramite l’adozione della scrittura Braille e di guide vocali…” (link).
L’associazione Luca Coscioni e l’associazione Radicali Marche hanno diffidato e dato 90 giorni di tempo alla Regione e ai comuni delle Marche per rispondere in merito alla redazione del PEBA (link), e a seguire un plauso al comune di Fabriano che ha risposto quasi in tempo reale (link).

A Pisa, ancora nell’ambito dei lavori previsti dal PEBA, diventa più accessibile la Chiesa della Spina (link) , Venezia promette entro l’anno 39 ponti senza barriere architettoniche (link) (da wikipedia nel centro storico della città lagunare sono presenti 436 ponti)

Marianna Combi per Sanremo Young canta con la voce e le mani “…ho 17 anni, interpreto le canzoni che canto e scrivo con la Lis, la lingua dei segni italiana…”, (link)
Il Cerpa segnala che sono al via in Umbria 160 progetti per la vita autonoma e indipendente (link) e l’Osservatorio della Regione Umbria nella riunione di martedì 16 gennaio scorso cerca di fare il punto sui dati statistici delle persone con disabilità sparpagliati nelle banche date di enti che spesso non dialogano fra di loro… resta il fatto che la vita autonoma e indipendente, quella vera con o senza progetti e provvigioni, passa dall’accessibilità dei luoghi.

Nell’ambito della partecipazione del Piano Sociale (ottobre 2015) come associazione Festival per le città accessibili, avevamo inviato una nota alla Regione: “Certamente non è il Piano Sociale a dover disegnare prassi e norme per l’accessibilità, l’universal design e la progettazione inclusiva, ma forse un invito forte dal Piano Sociale in questa direzione, potrebbe essere insieme opportuno e un segnale istituzionale forte che l’esigibilità dei diritti da parte delle persone con disabilità non transita unicamente dalla area sociale comunemente intesa.

A Foligno le ragazze e i ragazzi del progetto di Alternanza Scuola Lavoro “Foligno cantiere per le città accessibili” (link) il giorno 12 (via skipe) hanno incontrato l’architetto Fabrizio Vescovo, il giorno 19 l’architetto Iginio Rossi (sempre via skipe), il giorno 26 saranno in visita all’Istituto Serafico di Assisi, che approfittiamo per ringraziare per la consueta e competente disponibilità. Un grazie anche alla “Polisportiva Disabili” che metterà a disposizione gratuitamente uno dei due automezzi che saranno utilizzati.

Lo stesso giorno alle 11,30 torna a riunirsi presso Il Centro Studi città di Foligno il “tavolo per l’accessibilità”… vi terremo informati.

 

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