ACCEDERE ALL’ACCESSIBILE

Il nome è Aequilibrium ed è una installazione di C+S Architects alla biennale dell’architettura a Venezia (link)

In buona sostanza è una rampa, una rampa percorribile, larga, rossa e… infinita.

Certamente ciò che io vedo in quell’opera travalica l’idea dell’autore ma il fatto è che, attratto da quel percorso accessibile, accogliente e rosso come il rosso delle quinte dei teatri, dei riti pagani, dell’interno delle maschere che indossano le attrici e gli attori, ho cercato in rete testi e immagini per osservarlo fino in fondo.

In pratica un percorso quasi ad otto che si innalza per passare sopra a se stesso, girare intorno ad una colonna e ridiscendere nello stesso punto da cui si è partiti… ugualmente accessibile all’inverso, salendo per girare intorno alla colonna e ridiscendere, passando sopra a se stesso, nello stesso punto da cui si è partiti.

Dal video (link) in “time-lapse” del montaggio della struttura, certamente ancora svisando l’ingegno degli autori, percepisco che alla fine nulla è impossibile, nemmeno realizzare una grande rampa in ferro in uno spazio storico e in quello spazio antico realizzare uno sbalzo esagerato e tingerlo di rosso…

E infine in rete ho cercato inquadrature diverse e diverse prospettive per capire fino fondo il senso di quell’”aequlibrium” e immaginare di percorrerlo insieme alla marziana rotodeambulante compagna della mia vita e, certamente ancora una volta fraintendendo l’emozione dell’opera, credo di averne scoperto un arcano messaggio.
Io con la mia adorata Marziana non ci potrò andare.

Si perché la rossa, rampa di tutte le rampe, è collocata su di una piattaforma rialzata, accessibile solo superando il relativo dislivello in forma di gradino.

Escludendo che gli autori possano aver agito specificatamente per impedire l’accesso a me ed alla Marziana, ed essendo l’evento la Biennale dell’architettura ci potrebbe stare che l’opera superi le intenzioni degli autori e sia la metafora delle nostre città e dei luoghi a noi più comuni.

Luoghi comuni dove magari un o una atleta plurimedagliata ritornando da onori e glorie chissà dove nel mondo, incontra il Papa al vaticano e il presidente della Repubblica al Quirinale, per poi a casa sua restare agli arresti domiciliari decretati da barriere e ostacoli motori, dall’assenza di scritte in CAA, LIS, Braille e indicazioni tattili, comunicazioni sonore tradotte in visuali e indicazioni visuali espresse anche in voce.

Esempi ce ne sono, magari basterebbe copiare, nelle nostre news ne abbiamo raccontati e ne racconteremo, uno speciale ogni domenica puntuali alla 16,00 su #domenicaccessibili (link), per rendere l’accessibilità virale.

...ma accessibili e “for all” devono essere finalmente i luoghi e le strade di tutti e di tutti giorni. Le botteghe e i marciapiedi, il panettiere, il dentista e il parrucchiere, le maniglie delle porte, gli interruttori della luce, le bilance al supermercato, le panchine…

Tecnicamente le potremmo chiamare “politiche integrate per le città accessibili”, ieri sera, 19 dicembre 2017, siamo tornati a parlarne a Montecitorio, sala Nilde Iotti, insieme ad Inu e ancora una volta guidati da Iginio Rossi.

Pur contando nell’impegno delle più alte cariche dello stato e degli organi di governo, alla luce delle imminenti feste e ad ogni buon conto, noi consigliamo di articolare riflessioni e richieste di cui sopra (ma anche altre in ragione della vostra discrezione ed esperienza) nella letterina a Babbo Natale, magari funziona!

Intanto a Foligno un piccolo dono prima di Babbo Natale lo ha fatto alla città l’Associazione Oasi. Al Parco dei Canapè da sabato 23 dicembre ore 10 (vi aspettiamo per l’inaugurazione ufficiale, non mancate) una piccola giostra accessibile e inclusiva.

Dalla mia rotodeambulante compagna, da me e da quelli per le città accessibili, buone feste a tutti, ma occhio, feste for all, sonore e tattili, luminose, in CAA, scattanti e lente, alte e basse, in LIS e Braille, rumorose e un po’ calme, larghe e strette… siamo tutti diversi (anche a Natale)!

Appuntamento al primo mercoledì del 2018, giorno 3 gennaio!

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