INIZIARE DAGLI ULTIMI, PROGETTARE PER TUTTI

Prima ancora di incontrare Gianni Rodari, la Lettera a una professoressa e l’Obbedienza non è più una virtù, Mario Lodi, Bruno Munari, Franco Passatore e tanti altri compagni del mio andare, certamente Raul Follereu è stata la lettura che più ha affascinato la mia prima adolescenza. Non ricordo i titoli ma ricordo attraverso qui piccoli libri la scoperta e l’incontro con le comunità dei malati di lebbra, gli ultimi degli ultimi… e la consapevolezza che nessuna diversità può giustificare una diversità nei diritti.

Il prossimo 6 dicembre sarà il 40esimo anniversario della sua scomparsa ma io credo che forse si può ancora sentire il suo grido forte per il diritto delle persone colpite dalla lebbra e con loro di tutti “gli ultimi” alla partecipazione sociale e alla cura (link).

E se immaginavo il riscatto degli ultimi leggendo Follereu nella mia camera della casa in via Carso 31, sulle alture “quasi” al Righi di Genova, non immaginavo invece che in quella stessa città il Castello d’Albertis, allora impenetrabile presenza a mezza costa sopra la stazione Principe e il porto, sarebbe diventato il “Museo delle culture del mondo” (link).

E ancor meno avrei immaginato che sarebbe diventato un importante cantiere per l’accessibilità per tutti e la fruizione multisensoriale.

Oltre ii modelli tattili e i tablet con le guide in audio e LIS (link), ora la guida per la “lettura facilitata” (link), e una nuova installazione denominata “sensoriale” (link) che comunica attraverso suoni, profumi e vibrazioni (link)

E come sempre nella storia non solo le nuove tecnologie possono rendere più liberi e uguali nell’esigibilità dei diritti donne e uomini, ma a fare la differenza è sopratutto averne conoscenza e poterne infine disporre.

Cristian Martis si è laureato in Ingegneria elettronica “discutendo con gli occhi” una tesi che analizza i sistemi più innovativi per migliorare la vita delle persone affette da disabilità.

La discussione della tesi si è svolta il 27 novembre all’Università di Cagliari, Cristian ha presentato il suo lavoro tramite sintetizzatore vocale (link). Nella sua tesi di laurea Cristian ha affrontato un tema davvero importante, i “Sistemi domotici come ausili alla persona”. “Esistono degli ausili – spiega Cristian – che, a seconda della disabilità, permettono di svolgere una vita più autonoma. Tuttavia, il sistema domotico, essendo molto costoso, possono permetterselo in pochi”.

Anche “Viaggiare può essere molto difficile per i disabili. Le informazioni sull’accessibilità sono spesso incomplete e inaccurate e ci sono molte evidenti sfide nella possibilità di godere delle attrazioni, nelle campagne e nelle città storiche o in via di sviluppo… la tecnologia sta già aiutando a superare alcune delle storiche difficoltà, specialmente sotto il profilo delle informazioni” (link). Lo afferma Srin Madipalli, ex avvocato e fondatore di Accomable (link) e ora di Airbnb (link). “Svilupperemo ogni strategia contro ogni discriminazione. Ad Airbnb stiamo lavorando a nuovi filtri di ricerca molto precisi che consentiranno agli ospiti diversamente abili di trovare abitazioni che soddisfino esattamente le loro richieste”.

La dott.ssa Bianca Birdsey ha 34 anni, vive nel sud Africa e racconta la sua avventura di mamma di tre bambine sorde nel suo blog (link). Anche se l’inglese non ci aiuta capiamo che è un bel leggere, che parte senza remore dai luoghi comuni per scoprire mondi e sopratutto modi inclusivi e capaci di dialogare anche senza colonna sonora. Con l’aiuto dell’amica Julie Smith-Belton è nata la sequenza di immagini semplici ed efficaci de “io sono sordo e sogno di diventare….”

“Perché tutte le bambine e i bambini sognano di essere principesse in castelli, supereroi, astronauti e altre cose… hanno persino la libertà di cambiare le loro menti avventurose cinquanta milioni di volte… La gioia di infinite possibilità!”

Presso la Prefettura di Pordenone è stato presentato il nuovo “vademecum del soccorritore” (link) realizzato dalla Fondazione Bambini e Autismo ONLUS (link) e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pordenone (link). La pubblicazione  è un supporto formativo e informativo rivolto a tutti coloro che devono intervenire in situazioni di emergenza con persone che hanno una disabilità molto particolare come l’autismo (link)

“Casa zero barriere” è un progetto avviato nel 2013 in collaborazione con il dipartimento di ingegneria e architettura dell’Università di Udine, il Centro regionale di informazione sulle barriere architettoniche (Criba) e la Consulta regionale delle famiglie dei disabili (link) che ora si arricchisce di una app grazie alla quale l’utente può valutare, tramite domande in forma si/no, tutti i locali di un’abitazione in termini di accessibilità e facilità d’utilizzo, così da arrivare a dei parametri che siano non solo normativi ma anche di buonsenso.

E nella casa senza barriere che a Foligno è anche la casa/laboratorio di Daniela e Giorgio e la sede dell’Associazione Festival per le Città Accessibili (link), venerdì 24 novembre, con Beatrice, Maria Luisa, Elisa e Lucia è iniziato il nuovo percorso di Alternanza Scuola Lavoro “Cantiere Foligno, città per le città accessibili” (link). Vi terremo informati.

 

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