PICCOLE ATTENZIONI… FARE LA DIFFERENZA

A Fermo nell’ambito della terza edizione di “Riabita” (link), importante “Salone dell’abitare”, come lo definiscono gli organizzatori, (link video presentazione) esordisce la sezione dedicata all’accessibilità.

E’ tempo che le tematiche dell’accessibilità contaminassero un qualche salone dell’edilizia e dell’abitare e finalmente l’operazione sembra riuscita con “riabita – accessibile”, a cura del Cerpa (link) e Room 012 (link) con il coordinamento scientifico dell’architetto Elisabetta Schiavone.

Oltre le aziende presenti nella sezione espositiva due appuntamenti seminariali, venerdì 17 e sabato 18. Sala Cento del “Fermo Forum”, dalle 15,00 alle 19,00, a questo link per usufruire di una riduzione sul biglietto di ingresso.

Ed è a misura, architettonica e sociale, delle persone anziane, il Centro abitativo al “Vigneto di Tenero” (link).

Siamo nel Ticino, sono 69 appartamenti a misura di anziano, privi di barriere architettoniche e di varia metratura per vivere sia in maniera autonoma che utilizzando servizi quali ristorazione, lavanderia e stiratura, pulizia dell’appartamento e aiuto per lavori quotidiani, mentre “se un giorno gli ospiti dovessero necessitare di un aiuto sanitario maggiore, la struttura mette a disposizione 40 camere (di cui due doppie) in un moderno reparto cure”. Non manca un centro diurno dove partecipare ai programmi di animazione e infine “un bistrò aperto sette giorni su sette, che potrà fungere da importante luogo di ritrovo”.

E se a Fermo diventa accessibile l’abitare comune a Verona lo slogan “nulla su di noi senza di noi”, finalmente prende forma anche nei confronti delle persone con sindrome di Asperger (link).

In ogni incontro – dichiara Giovanni Marcolini, presidente del Gruppo Asperger Veneto. – abbiamo lavorato per far sì che siano le stesse persone con Asperger a portare la loro testimonianza sul palco, connessa all’argomento trattato di volta in volta… ad esempio Tina, ragazza che ha appena superato la Maturità si è soffermata sulle sue caratteristiche di ipersensorialità e dei conseguenti problemi a scuola e nella vita di ogni giorno, dichiarando quanto sia importante dialogare con le persone, per capire da cosa derivino quei problemi e come poterli risolvere” (link al programma completo)

Nasce grazie all’idea di “L’abilità onlus” (link) in collaborazione con la Fondazione De Agostini il progetto “Museo per tutti” che sta costruendo una rete di strutture culturali in grado di accogliere persone con disabilità intellettiva. Al progetto si aggiunge ora la Galleria Nazionale di Roma (link) che offre una guida di lettura facilitata e un percorso educativo permanente, per aiutare le persone con disabilità intellettiva a comprendere e fruire le opere d’arte (link).

L’importanza dei dettagli “perché le persone sorde si sentano accolte… è necessario favorire la loro partecipazione con … piccole attenzioni e un’accurata preparazione… A distanza di tre metri diventa difficilissimo fare la lettura labiale, quindi occorre tradurre le parole in Lingua dei segni… si faccia ricorso ai cinque sensi, ad esempio evidenziando la presenza dei colori...”
Non è il documento di un qualche “osservatorio”, è su Avvenire del 05-11-2017 e sono le raccomandazioni di padre Savino Castiglione al convegno “Effatà. La persona sorda tra fede, vocazione e tecnologia“, che si è concluso nei giorni scorsi a Roma (link).

Nella Chiesa non ci sono barriere o impedimenti canonici tali da precludere il cammino delle persone sorde alla vita sacerdotale o religiosa – ha concluso padre Castiglione -. Al tempo stesso questi presbiteri sono un chiaro incoraggiamento e una sfida a intraprendere un cammino difficile quanto particolare e importante in ambito ecclesiale”.

E anche la comunità della scuola si è interrogata sullo stato dell’arte dell’inclusione in occasione del Convegno Erickson «La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale» terminato il 5 novembre al Palacongressi di Rimini (link). “L’Italia ha una tradizione di norme molto avanzata che incontrano però difficoltà nell’applicazione” afferma Dario Ianes, docente di Pedagogia e Didattica speciale all’Università di Bolzano, che spiega il «processo evolutivo senza fine».
C’è ancora la tendenza a formare classi con gruppi omogenei di difficoltà; a delegare ai soli docenti di sostegno le problematiche e gli apprendimenti degli alunni disabili; a intervenire con un approccio medico, di cura, più che didattici” (link)

“Un ausilio può fare la differenza”, lo afferma Martina Caironi  (link)
Una protesi ti cambia la vita, non ti permette solo di camminare ma anche di essere più integrato nella società”. Per questo motivo Martina si batte perché tutti i disabili civili abbiano accesso alla migliore tecnologia possibile. “Mi faccio portavoce di chi voce non ne ha ma vive questa condizione tutti i giorni e lotta contro la burocrazia e gli ostacoli, come la mancanza di protesi adatte”. Non si parla di bisogni ma di diritti: partecipare alla vita della comunità e non essere discriminati (link).

E se un ausilio può fare la differenza allora di vite ne ha cambiate molte Easton James LaChappelle Vincitore Assoluto della edizione 2017 del Premio Internazionale Giuseppe Sciacca (link).


Da ragazzino ha ideato una mano artificiale che si muoveva con il pensiero e ora, ad appena 20 anni, guida una società che ha l’obiettivo di creare protesi all’avanguardia ad un costo accessibile a tutti. Tutti i suoi lavori sono realizzati con software open source e resi a loro volta disponibili su piattaforme a libero accesso creative commons. I pezzi di ricambio sono stampabili con le comuni stampanti 3D in commercio. Tutte le informazioni per realizzare il braccio bionico sono disponibili sul sito ufficiale della società che LaChappelle ha creato dopo le scuole superiori, la Unlimited Tomorrow (link)

Appuntamento con le prossime news a dicembre, il primo mercoledì, giorno 6.

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