ACCESSIBILITÀ PERCEPITA

Per molti anni hanno cercato di convincerci che se abbiamo un pollo in due e l’altro se lo pappa tutto intero “statisticamente” abbiamo mangiato mezzo pollo ciascuno (con buona pace del pollo), viceversa più recentemente, dal numero delle persone migranti alla temperature atmosferiche di questi giorni, è una gara a distinguere tra dati reali e “valori percepiti”, non di rado strizzando l’occhio a quest’ultimi.

Rispetto alle città accessibili, servizi e luoghi a misura e con le misure di tutte le persone, le statistiche non mancano, ma riguardo all’accessibilità “percepita” nessuno azzarda. Forse perché per i diretti interessati superare “barriere e ostacoli” come canta Felice Pantone nella “ballata per le città accessibili” (link) non c’è percezione che tenga, o hanno pensato che esisti o sei “aut”, per gli altri invece la “percezione” delle fragilità “altrui” (e che un domani potrebbe essere anche la propria)… non esiste proprio!

Qualcuno potrà dare per esagerata la misura di quel “non esiste proprio”, ma leggendo dell’iniziativa “L’ascensore è libertà” (link) scopriamo dal racconto di Fausto Viviani, presidente Auser Emilia-Romagna che ha promosso la campagna di sensibilizzazione per l’installazione degli ascensori:  “Moltissimi ci hanno spiegato che non si erano mai resi conto dell’importanza dell’ascensore… con stupore hanno ammesso di non averci mai pensato prima”.
E alla fine passi per quelli del condominio, ma spesso a dirci di non averci mai pensato prima sono amministratori delle città, educatori e professionisti dell’ambiente costruito raccontando le impreviste peripezie alle prese con il passeggino di un nuovo arrivato o con una qualche gamba ingessata in famiglia.
Per loro la fugace percezione che una città accessibile, averci pensato prima, sarebbe meglio, per “gli altri” la netta percezione del timore che cresciuto il pargolo e guarito l’arto… barriere come prima.

E già che siamo sul pezzo suggeriamo all’AUSER che proclama “L’ascensore è libertà” e a tutti i “pensatori poi” l’installazione per le chiamate d’emergenza di un “video citofono”o comunque un allarme con un sistema di comunicazione visuale, che, a pensarci prima”, per le persone sorde il previsto citofono è “difficilmente” utilizzabile.

Alla Regione Umbria un consigliere ha annuncia una mozione con cui “si invita la Giunta Regionale a predisporre, nel nuovo PSR Piano Sanitario Regionale, linee guida gestionali e architettoniche per progettare/riqualificare gli ospedali applicando le innovazioni tecnologiche e legate a trasmissione dati, digitalizzazione e robotizzazione” (link).

E qui la percezione è di un ospedale moderno, salvo poi la statistica ci dica di ospedali con reparti e medici, connessi, interconnessi digitalizzati e robotizzati, e poi magari ambulatori che non ci si entra con la carrozzina, staff senza nessuno che conosca la LIS (di buon auspicio la penultima news in chiusura), assenza di protocolli per pazienti autistici (link).

Rimanendo sul pianeta autismo segnaliamo “Una famiglia in blu” (link), curato da Barbara Milani “un blog di racconti di viaggi, gite ed esperienze che abbiamo fatto e che sono stati possibili nonostante (o grazie) l’autismo di nostro figlio”.

Proverà a confrontarsi su “architettura e autismo” anche una delle due sessioni di lavoro del Festival per le città Accessibili, a Foligno il 22 settembre a Palazzo Trinci. Tra gli altri per conto dell’Università La Sapienza sarà presente Livia Porro (link)

che, con la supervisione di Francesca Gioffre (link) presenterà la ricerca di dottorato “Strutture per persone con disturbi dello spettro autistico: indirizzi per la progettazione e la valutazione della qualità edilizia”.

Della …NO COMMENT… del centro storico, la registrazione audio …NO COMMENT… e la guida in …NO COMMENT… e i video in …NO COMMENT… del “Percorso 1.0” del “PEBA 2.0” della città di Foligno e altro ancora ormai quasi interamente realizzati dalla ragazze e dai ragazzi dell’Alternanza Scuola Lavoro del Liceo F. Frezzi – B. Angela e la nostra Associazione… non vi anticipiamo nulla (vedi i “no comment”).

I manufatti per la città accessibile e il racconto della loro realizzazione sempre al Festival sabato 23 settembre, sempre Palazzo Trinci, mattina.

E se qualcuno avesse ancora dubbi sul fatto che l’accessibilità per tutti è anche incrementare il business di un evento (come anche di un esercizio commerciale), leggiamo che “sono arrivate prenotazioni anche dalla Sicilia, da Udine, Milano, Roma, Venezia per le serate con audio descrizione del Macerata Opera Festival. Il servizio di accessibilità coordinato da Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata” (link).

E il business diventa anche opportunità di lavoro, ci dice sempre Elena Di Giovanni: “Tre nostri laureati della magistrale di mediazione linguistica ora lavorano ai progetti di accessibilità e altri due, ancora studenti, stanno facendo uno stage sempre in relazione all’accessibilità. Inoltre, abbiamo un dottorato Eureka finanziato dall’Associazione Arena Sferisterio, di cui sono supervisore, proprio per un progetto legato all’accessibilità all’opera lirica”.

“Datemi l’ausilio giusto e solleverò il mondo” è l’affermazione di Slobodan Miletic, vincitore della terza edizione del concorso “Ausili creativi” con Reed, un tutore di plastica in grado di stabilizzare le dita di una persona tetraplegica mentre utilizza il computer, lo smartphone, il tablet e le altre apparecchiature che funzionano con il touchscreen (link)

A Santa Margherita uno scooter elettrico sarà a disposizione delle persone con disabilità per consentire loro di percorrere il Red Carpet da Rapallo a Portofino. (link)

Chiudiamo “battendo” due notizie ancora su ospedali ed eventi espositivi.
A cura del collegio IPASVI di Padova, scuola professionale per Infermieri, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia, il 4 settembre, incontro di formazione “La lingua Italiana dei Segni: un’importante opzione di accessibilità” (link).

Da settembre la formazione e, a seguire, le visite guidate con le persone affette da autismo e loro caregivers. Diventa (più) accessibile (ed è occasione di formazione e occupazione) il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (link).

Per le prossime news appuntamento subito dopo ferragosto, terzo mercoledì del mese, giorno 16.
Buone vacanze ma occhio, l’accessibilità non va in ferie!

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