APERITIVI

Denso di ipotesi, impegni e programmi l’incontro presso la sede dell’associazione Festival per le Città Accessibili (link) del 5 luglio u.s.
Young Jazz (link), AFCA, Claudia, Fabiana e in videocollegamento Consuelo, si sono confrontati per offrire, oltre ad una manifestazione attenta all’accessibilità per tutte le persone, un concerto “multisensoriale”. Diverse le proposte sul tavolo in particolare per vincere la scommessa di offrire le emozioni del Jazz alle persone sorde: le “pedane sensoriali” (link), le “Toyota Sensitive Spheres” (link), “subpac”, lo zaino che fa sentire i suoni (link)

… tutto facile, tutto difficile. Lo staff di Young Jazz è alacremente al lavoro per trovare la soluzione giusta e praticabile, non resta che esserci, segnate sulle agende, 6 ottobre, ore 18, auditorium S. Caterina, Foligno.

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E mentre vediamo su Repubblica (link) il video del giovane in carrozzina sollevato a braccia e accolto sul palco dei Coldplay a Dublino (link) è inevitabile pensare ai tanti con amici meno intraprendenti e forzuti che nei concerti restano seduti ottanta centimetri più in basso del pubblico entusiasta e oscurante.

Senza nulla togliere a quel gesto a noi piace più l’organizzazione offerta al concerto di Vasco segnalata nelle scorse news (link).

Rimanendo in tema di concerti come sempre concreto, capace di comunicare, emozionare e coinvolgere, l’impegno di Consuelo Agnesi che, su FB (link) si definisce “bella statuina”, ma è più che bella e infinitamente più che “statuina” (link) per presentare le iniziative per l’accessibilità del Macerata Opera Festival (link)

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E l’accessibilità finalmente tracima anche nelle normative per gli impianti elettrici. Leggiamo su “ingegneri.info” che “…per la prima volta in Italia c’è un documento che definisce gli standard degli impianti elettrici delle residenze utilizzate dalle cosiddette utenze deboli come anziani, portatori di handicap o persone con specifiche necessità”.

È la Norma Cei 64-21, prodotto di un’attività sviluppata da Prosiel, associazione italiana senza scopo di lucro per la promozione della sicurezza e dell’innovazione elettrica, che, a conclusione di una specifica riflessione sul tema della disabilità, ha elaborato, in collaborazione con il Comitato Elettrotecnico Italiano” (link)

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La classificazione internazionale della disabilità (ICF) ha compiuto la sua rivoluzione misurando la disabilità non solo in relazione ad una condizione fisica, ma in relazione al contesto in cui è vissuta. Per noi, partigiani ad oltranza per le città accessibili, la cosa è chiara, ma la prova provata è nell’esperienza della Graphistudio di Pordenone (link)
Leggiamo su Repubblica che “aboliti gli orari di lavoro i team rispettano le scadenze, la vita personale funziona meglio e il prodotto spopola nel mondo”. Anche questo è un mondo più accessibile a tutte le persone.

E ancora su Repubblica, nella rubrica di Concita De Gregorio, il 9 luglio in “La scuola e la lingua dei segni” (link), Anna Cavone, racconta con amarezza che la scuola “Non riconosce, per esempio, l’utilità della Lis e nelle graduatorie di istituto non… viene riconosciuto nemmeno un punto… ma se un docente di qualsivoglia materia ha un requisito in più per comunicare con i suoi studenti, non è questo valore aggiuntivo valutabile?…”

Non solo il diritto allo studio, come ogni altro diritto, è esigibile solo se sono “accessibili” i luoghi e le azioni dove si esercita, ma la scuola “ignorando” il valore del contesto e delle competenze finisce con l’insegnare ai giovani l’esatto contrario di ciò che misura l’ICF.
I giovani imparano dagli esempi più che dalle prediche e domani, come la scuola avrà insegnato loro con i fatti, l’accessibilità sarà l’ultima delle loro priorità, sia che siano commercianti, dottori, manovali, costruttori, sindaci e forse anche (uno di loro dovrà pur esserlo) presidenti della repubblica.

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Inaugurazione il 9 luglio del “nuovo “percorso sensoriale” nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in Val Canzoi. “Si tratta di un breve itinerario permanente che si sviluppa dentro e fuori il Centro di Educazione Ambientale del Parco “La Santina” formato da diverse postazioni, ciascuna con un nome diverso, che mettono in gioco i sensi della vista, del tatto, dell’olfatto, del gusto e dell’udito…” (link)

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Mentre Angela, Giulia e Marta, che questa settimana sono al lavoro con noi per il progetto di alternanza scuola Lavoro con il Liceo Classico F Frezzi – B. Angela, stanno rivedendo la prima “guida di Foligno in CAA” (un aperitivo di luoghi del centro storico sulle tracce del “PEBA 2.0”, con un giusto di storia e un pizzico di didattica dell’accessibilità)

e stiamo chiudendo queste news, ci raggiunge con whatsapp Alessandra Farris di “IntendiMe” (link), la “placchetta in grado di rilevare tutti i suoni della casa avvisandoti direttamente sullo smartwatch”, da noi ignobilmente coinvolta nell’avventura del concerto sensoriale a Foligno, ci segnala “The Sound Shirt” (link) la maglietta che trasforma sul corpo di chi la indossa la musica in vibrazioni (link).

L’accessibilità non va in vacanza, per le prossime news appuntamento al primo mercoledì del prossimo mese, sarà il giorno 2 agosto.

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