QUESTIONI DI CARATTERE

Il 20 febbraio la Regione Umbria ha annunciato ufficialmente la ricostituzione dell’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità (link).

A tre mesi di distanza dalla conferenza stampa e circa un anno e mezzo dal termine dei lavori del precedente mandato, si è svolto il primo incontro di insediamento dei componenti (link).

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A Roma il 25 maggio alla biennale dello spazio pubblico, delle 70 schede (link) selezionate per i 6 tavoli tematici per il workshop “Progetto Paese Città accessibili a tutti” ca. 12 provenivano dall’Umbria.

Il 18 giugno, pochi giorni fa, ad Assisi presso l’Istituto Serafico, si è concluso il concorso per la realizzazione di libri tattili “Tocca a te”.
Delle 240 opere presentate ca. 40 provenivano dall’Umbria (link).

A mettere in fila queste notizie per poi traguardarle nella prospettiva delle città accessibili verrebbe da pensare che “la base”, come si diceva una volta, “la società civile” come di diceva fino a poco fa, insomma le persone, vedono meglio e più lontano (e al premio per i libri tattili può sembrare un doppio paradosso) della politica, che “lontano” dovrebbe saper vedere per mandato istituzionale.

Nelle dodici schede Umbre ai tavoli della Biennale Spazio Pubblico a Roma ritroviamo un festival musicale “accessibile” con un concerto multisensoriale, un autoveicolo a comandi manuali per percorsi naturalistici realizzato da un Istituto tecnico, un PEBA sviluppato su di un asse viario e una ipotesi di mappatura partecipata e partecipante, una città che si progetta senza auto e a misura delle persone e un altra delle arroccate cittadine Umbre che realizza un percorso per l’accessibilità motoria, una storia di impegno per l’accessibilità che diventa incontro e partecipazione, moduli abitativi per l’emergenza ad accessibilità personalizzata, un parco sensoriale e i parchi gioco immaginati dalle bambine e dai bambini, e persino un gioco da tavolo per i più piccoli: “siamo tutti diversi” (link).

A raccontare dei libri tattili del concorso “tocca a te”, non c’è storia. Forse le immagini rendono l’idea, ma non fanno giustizia dell’enormità per numero, qualità e creatività, delle opere presentate e alla fine nemmeno dei tantissimi presenti all’esposizione e alla premiazione.

Realizzati da singoli e gruppi, associazioni, classi scolastiche, artigiani, artisti, genitori… da sfogliare, girare, aprire, esplorare, odorare, far suonare… di stoffa, lane, tagli e ritagli, colori, texture, tasche misteriose, morbidi, ruvidi e persino un po’ liquidi oppure di legno… (link video 1video 2).

Di legno come, tra i 40 umbri, “un prato fiorito”. Mix di storia vera, fantasia, diversità come forza creativa e creatività, conoscenza e competenza come chiavi per un “volume” che è da giocare, odorare, toccare… da leggere “in tutti i sensi”!

Francesca di Maolo, la presidente dell’Istituto Serafico, nel raccontare l’esperienza del premio dice che più che un concorso di editoria tattile si è trattato di un grande laboratorio di cittadinanza perchè l’arte e la cultura, come tutte le cose, se sono fruibili soltanto da alcuni allora sono un privilegio.

E perché anche fare la spesa in un negozio non si riduca ad un privilegio di alcuni, a Imperia, nella nuova isola pedonale, gli esercizi commerciali si doteranno di rampe di accesso (link)

Ma accessibilità non è solo una rampa, alcune indicazioni nella pubblicazione “Andare Ovunque, andare tutti”, Festival per le città accessibili 2016 (link)

Torniamo in tema editoriale con Marco Mogetta che dal Fatto Quotidiano segnala un nuovo font ad alta leggibilità (link)

A realizzarlo è la casa editrice “biancoenero” (link) http://www.biancoeneroedizioni.it/ che ne concede l’uso gratuito se per fini non lucrativi. L’associazione Festival per le Città Accessibili nei propri documenti perlopiù utilizza usa il font libero“open dyslexic”, letta la notizia abbiamo fatto richiesta del “bianconero” (link), vi terremo informati.

In via Pascoli 9 continuano intensi i lavori delle ragazze e dei ragazzi del progetto di alternanza scuola lavoro. In cantiere, con l’impegno presentarla a settembre, “quasi” una guida di Foligno in lingua facile, CAA, braille e audiolettura, le grandi lettere dell’alfabeto segnato che scandiranno il nome del festival… Questo ed altro, con incursioni del musicista e cantastorie Felice Pantone, sarà una parte del racconto della mattina di sabato 23, a Foligno qui la “scheda/programma” del festival “la città capace”.

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