ECONOMIE DI SCALA… PARDON, DI RAMPA

Nei molti anni che sono stato operatore sociale spesso mi è capito di domandarmi se le “mie e i miei” ragazze e ragazzi osservassero le stessE cose che osservavo io o che io indicavo loro di osservare.

                
Wildcard combina un visore indossabile e un proiettore per mostrare, nell’ambito di una realtà virtuale immersiva, ciò che sceglie di vedere chi indossa il visore a una terza persona “esterna” (link). È uno dei giochi “ accessibili”, realizzati e testati nell’ambito delle attività dell’Associazione L’abilità (link) presentati alla Conferenza TEI 2017 (link)  di Yokohama in Giappone (link).

Ma prima ancora di me e di Wildcard la stessa osservazione, per così dire in senso inverso, è stata fatta dai costruttori di attrazioni da Luna Park che hanno dotato le piccole “navette” delle proiezioni “4d” (quelle che ti inclinano, impennano, accelerano in sincrono con lo scorrere delle immagini) con grandi schermi esterni che mostrano (e invogliano) le persone all’esterno a godere di cotanto “4d-sballottamento”.

Ovvie le proprietà ludiche di “GiocAbile”, un progetto che al gioco abbina però la riabilitazione (link). Creato da Emilia Biffi, ingegnere biomedico presso l’Area di tecnologie applicate all’IRCCS Medea.

Sviluppato dal Laboratorio disabilità neuromotorie infantili nell’ambito del progetto CREW (link) e ammesso da Fondazione Cariplo alla fase di prototipazione e sviluppo del prodotto. In forma ludica l’invito a compiere determinate azioni e “Il bambino usando anche parti del corpo che generalmente risultano poco utilizzate, riesce a sviluppare funzioni deficitarie” spiega la stessa Emilia Biffi (link)

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I dati statistici evidenziano puntualmente che le condizioni di disabilità sono “acceleratori” delle condizioni di difficoltà economica e povertà. Ne danno conto Daniela Bucci e Carlo Giacobini commentando il Documento di Economia e Finanza (DEF) apprezzando da un lato il riconoscimento dei limiti del Prodotto Interno Lordo come indicatore del progresso sociale e l’impegno ad una migliore misurazione del benessere, dall’altro osservando che nel nostro Paese permangono sistemi statistici che non hanno ancora stabilmente adottato indicatori utili a delineare, quantitativamente e qualitativamente, la disabilità e, quindi, la disuguaglianza (link).

L’amico Antonello di Spoleto con cui abbiamo condiviso (e condividiamo) parti importanti del nostro impegno (e delle nostre vite) dice che “essere disabili” è un lusso. È come avere una Ferrari.
E anche la città accessibile ha una ricaduta puntuale sulle condizioni economiche.
Nell’ambito del percorso partecipativo del Piano Sociale 2017-2020 della Regione Umbria con mail del 1.12.2016 avevamo sollevato il problema con assoluta pertinenza alle tematiche dell’accessibilità rilevando la poca “equivalenza” dell’ISEE rispetto alle differenti capacità del territorio/contesto e proponendo di affiancare all’ISEE un Indicatore Situazione Equivalente Ambientale (ISEA)

L’ISEE rimane un parametro che, in una “secca” valutazione economica vanifica d’un sol colpo Convenzione Onu e ICF, azzerando completamente il peso del contesto rispetto alle situazioni di disabilità. Peggio, quell’“equivalenza” che prescinde dal contesto crea disparità ad esempio tra chi in carrozzina semplicemente abita in una città piana e chi in una città arroccata e “rotoinpraticabile”, tra chi vive in una regione che sostiene l’acquisto di una vettura attrezzata, chi in una che non lo sostiene, di una persona sorda che vive dove le scuole hanno insegnati LIS, e chi dove gli insegnati LIS non ci sono e non ci sono interpreti agli sportelli nei servizi, un persona cieca che vive in un luogo dove esistono mappe tattili, audioguide e comunicati braille rispetto ad un’altra che vive dove tutto questo non c’è

Il nostro invito non ha avuto (ovviamente) alcun riscontro e nel Piano Sociale 2017-2020 , approvato dalla Regione Umbria nei giorni scorsi (link), benché ancora non l’abbiamo letto integralmente, non pare vi sia evidenza di questi aspetti.

E anche gli aspetti economici come ulteriori elementi (o meno) di accessibilità, ad esempio la casa per chi ha meno risorse economiche, sostenere nei centri urbani la presenza del commercio e dell’artigianato anche come servizi di prossimità… saranno tra gli argomenti della prossima edizione a settembre del Festival per le Città Accessibili che articolerà relazioni e confronti nei giorni 21, 22 e 23 settembre a Foligno sviluppando il tema “La città capace”. Quasi definitivo il programma… provvisorio. Vi faremo sapere.

I conti dell’accessibilità pare siano stati fatti con grande precisione a Jesi (link). Censite 1574 barriere che saranno abbattute nell’ambito della realizzazione del PEBA. Esattamente 85 gradini, 844 mancanza di smussi, 46 ostacoli generici, 314 rampe con pendenza eccessiva, 185 strettoie.

A dirla tutta però, almeno così esposti, i conti sembrerebbero fati, come si dice, “senza l’oste”. Nessun intervento sembrerebbe interessare l’accessibilità sensoriale e per chi ha esigenze di comunicazioni semplificate, alternative e aumentative, o anche semplicemente per chi è anziano, bambino o bambina…

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Audible, la società di Amazon che si occupa di produzione e distribuzione di audiobook digitali e contenuti audio parlati ha sottoscritto un accordo di distribuzione con Mondadori Libri. La partnership prevede la distribuzione su Audible dei nuovi titoli in formato audiobook digitale prodotti dalle case editrici Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Piemme, Sperling&Kupfer: “ogni settimana nuovi titoli di autori italiani e stranieri accessibili ovunque e in ogni momento grazie alla app Audible e al servizio di abbonamento…” (link)

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Sabato 8 Aprile alle ore 10:00 a Todi presso il Distretto Sanitario ASL 1 si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Progetto “Anche i sordi potranno telefonare” e la contestuale inaugurazione della Centrale Operativa (link)
In pratica dopo l’iscrizione al servizio la centrale operativa attiva un ponte telefonico tra persone sorde e udenti. Attraverso dts, sms e fax è anche possibile chiedere informazioni ( es. orario treni, aerei, numeri di telefono … ) disponibili in siti ufficiali. Il servizio è disponibile anche per chiamate private purchè non superiori ai 15 minuti (link)

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Per le “quasi news” appuntamento a maggio, il primo mercoledì, giorno 3.
I nostri auguri per il “1° maggio” con il murales di Aurelio C. «verso il socialismo» Valenza Po 1972 (link)

(…) A Valenza mi feci dire dai compagni che cosa volevano che fosse dipinto. Furono rapidamente d’accordo: – …il nostro oggi e il nostro domani… – Dunque: semplicemente quest’Inferno immeritato che ci ricondanna ogni giorno e di contro il nostro semplice Paradiso, quello a cui veramente crediamo: un Paradiso in Terra dove il lavoro sia gioia, sia profitto per tutti e dove la vita sia una meravigliosa avventura di uomini liberi. In mezzo vi ho messo il simbolo della Rivoluzione.
Il murale è alto 3 metri e lungo 20; l’ho dipinto con colori vinilici su pannelli di truciolato di legno che accostati l’uno all’altro formano l’intero.
Note d’esperienza – di Aurelio C.

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