CARNEVALE & SANPIETRINI

Di tanto in tanto “ricicciano” titoli simil “Trasporto pubblico… tessera gratuita per le persone disabili”. Questa volta (ma è un caso che la notizia sia uscita mentre stavamo componendo queste news) è la volta di un consigliere di Barletta (link) e magari in quella città i “bus” hanno tutti funzionanti rampe d’accesso, le “paline” indicano gli orari con accorgimenti multisensoriali e sui mezzi e alle fermate alcune indicazioni sono redatte anche in CAA…

        

…se così non fosse “accedere” gratuitamente (comunque con buona pace di ISEE e procedure varie e assortite), ad un servizio “inaccessibile” avrebbe il sapore di una beffa o forse, e potrebbe essere la stagione giusta, di uno scherzo di carnevale.

E a proposito di carnevale può succedere che si materializzi (con un mix di creativa manualità) che un handicap diventi una risorsa per un originale carro allegorico “ad personam” (link)…
…o che manufatti e soluzioni che per la maggioranza dei casi costituisco una barriera, gestiti e manipolati con accorta intelligenza possano diventare viceversa strumenti di inclusione come succede agli odiati sanpietrini che posati (senza dislivelli) possono generare un qr code magari per lanciare l’audiodescrizione di una piazza (link).

Giorni intensi di incontri quelli appena trascorsi, incontri di cui però, per scaramanzia, non anticipiamo nulla, anche se potrebbe esserci nell’aria buona e nuova musica. E musica a parte, ma per non lasciare proprio all’oscuro chi legge queste news, vi mostriamo quel che ci ha portato Roberta Palazzi, traduttrice di testi in CAA da tempo impegnata anche con la biblioteca di Foligno (link) , il servizio a minuti 5,08).

Una tovaglietta di carta ad uso self service con alcuni ideogrammi in CAA magari utili al caso, “bere” e “mangiare”, “mi piace” e “non mi pace”, “ancora” e “basta”, e la bista del pane con la ricetta, sempre in CAA dello “gnocco fritto”. Vengono da Reggio Emilia e sono a cura dell’Associazione Genitori per l’Inclusione (link), ovviamente con l’apporto di sponsor.
E anche un video su youtube può diventare uno strumento per rendere per qualcuno luoghi e servizi più accessibili. Sono definiti come “ “videomodelling” e si basano su filmati che presentano il comportamento appropriato in date situazioni e luoghi (link)

Visti più volte, attraverso un apprendimento imitativo e forse anche inducendo una certa familiarizzazione con il contesto e l’azione che si dovrà fronteggiare (link). Sono stati realizzati dall’Associazione friulana ProgettoAutismo FVG (link).

Sulle tematiche del rapporto tra autismo e architettura stiamo provando a confrontarci anche per immaginare gli appuntamenti del Festival per le città accessibili a Foligno il 22 e 23 settembre, intanto abbiamo disponibili presso la sede dell Associazione Festival per le città Accessibili (Foligno via Pascoli 9) le copie della pubblicazione “Rottamiamo le barriere”.

Realizzata da noi e stampata come undicesimo dei Quaderni del Volontariato a cura del Cesvol, sono 100 pagine per 100 copie: un po’ della nostra storia e delle nostre storie con contributi di Isabella Menichini, Roberta Palazzi, Iginio Rossi, Rossano Mattioli, mentre le ultime 10 (pagine) sono una sorta di “cassetta degli attrezzi per pianificare un evento a cui possano partecipare tutte le persone”.

E se volete “disseminare” una buona prassi per le città accessibili avete ancora 28 giorni per mettere in ordine 300 battute e 3 immagini per il Call for paper lanciato da INU (link) http://www.inu.it/?dl_id=7736 che sarà presentato alla Biennale dello Spazio Pubblico, Roma 25/maggio, se non ci sentiamo prima vi aspettiamo la.

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